Non solo lavoratori ma anche semplici cittadini, oltre a rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. Erano in tanti ad aver preso parte, questa mattina nel pieno centro di Terni, al corteo organizzato unitariamente dai lavoratori di Treofan e Sangemini per tornare ad accendere l’attenzione sulle due vertenze.

In piazza, a sostenere la protesta organizzata da segreterie territoriali e rsu di Flai e Filctem Cgil, Fai e Femca Cisl, Uila e Uiltec Uil, Ugl chimici, anche le rsu di altre aziende del territorio come Ast, Alcantara, Beaulieu, Eskigel, O-I Italy, Exolon Group, Novamont.

Il corteo, guidato dalla delegazione della Treofan (messa in liquidazione da Jindal) e dal sindaco di Terni Leonardo Latini, si è radunato sotto la sede del Comune e poi, percorrendo corso Tacito, ha raggiunto la prefettura dove alcuni rappresentanti della Treofan si sono incatenati simbolicamente per alcuni minuti, mentre le delegazioni sindacali dei chimici e degli alimentari sono state ricevute dal prefetto della città Emilio Dario Sensi. E’ proprio al rappresentante locale del Governo che hanno espresso le loro preoccupazioni sul futuro di oltre 200 lavoratori complessivi tra Treofan e Sangemini, con questi questi ultimi ancora in attesa del piano concordatario della proprietà Acque Minerali d’Italia.

“Vogliamo solo continuare il nostro lavoro e la nostra vita – hanno detto nei loro interventi i rappresentanti delle rsu – ma la battaglia è lunga e dobbiamo essere davvero uniti e sostenuti da istituzioni e politica se vogliamo portare a casa qualche risultato”.