Sono oltre 170 i rappresentanti di politica e istituzioni, dal Consiglio comunale di Terni al Parlamento europeo, che hanno sottoscritto una richiesta inviata oggi al liquidatore della Treofan, Ettore Del Borrello, per chiedere il ritiro della procedura di liquidazione dell’azienda del polo chimico ternano.

“Si tratta di una richiesta che trae la sua forza e la sua legittimità dalla rappresentatività dei tanti che l’hanno sottoscritta e che per questo non può essere ignorata” spiega in una nota il sindaco di Terni, Leonardo Latini. La richiesta è stata firmata da tutti i consiglieri comunali e dalla giunta comunale di Terni, da numerosi sindaci umbri, dal presidente di Anci Umbria, dall’intera giunta regionale e da tutti i consiglieri regionali, dal presidente e da tutti i consiglieri della provincia di Terni, da tutti i parlamentari dell’Umbria e da quattro europarlamentari della circoscrizione.

Nella lettera la Treofan viene definita “un baluardo per il settore chimico a livello territoriale, nazionale ed europeo”.

“Con l’apertura della procedura di licenziamento e la conseguente cessazione delle attività produttive si determinerebbe un gravissimo impatto occupazionale – si legge ancora nel documento – che non riguarderebbe solo i lavoratori della Treofan, ma che investirebbe a cascata tutto il polo chimico e tutte le aziende dell’ indotto”.

Intanto stamani ha preso il via l’assemblea permanente dei dipendenti davanti all’ingresso del polo. I manifestanti hanno bloccato pacificamente, per alcuni minuti, l’arrivo del liquidatore in azienda.