Nuovo tavolo di confronto, oggi, nell’ambito della vertenza Sangemini-Amerino. L’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni ha infatti incontrato i sindaci di Sangemini e Acquasparta. Ma sull’esito dello stesso, le organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL e le RSU del sito si dicono non sono pienamente soddisfatte.

Positiva – dicono i sindacati – la partecipazione dell’Assessore, ma riteniamo che l’atteggiamento non sia stato sufficientemente incisivo per affrontare la situazione di forte crisi in cui versano i siti. Non è pensabile attendere la data del 23 dicembre per conoscere quali saranno le sorti dei lavoratori. È necessario ed imprescindibile, anche in una fase precedente, vagliare tutte le possibilità al fine di salvaguardare l’occupazione e tutelare i lavoratori, nel rispetto delle procedure istituzionali e normative.

Noi come OO.SS. e RSU riteniamo che sia indispensabile un lavoro di squadra, che coinvolga tutte le istituzioni del territorio per scongiurare quanto ci è stato prospettato nell’ultimo tavolo dalla direzione aziendale alla presenza anche del Mise. Ricordiamo in questo senso il patto a tutela del territorio firmato da tutte le parti istituzionali a Sangemini il 25 settembre 2020. Concludiamo, affermando, che sarebbe stata importante anche la partecipazione della Presidente Tesei, a cui avevamo fatto richiesta di incontro. Non abbiamo lo stesso spessore di altre vertenze? La fase è particolarmente delicata e abbiamo bisogno dell’aiuto e dell’appoggio di tutti gli attori del territorio.

Ricordiamo che continuano le azioni di protesta dei due siti e che lunedì, in assemblea, si vaglieranno ulteriori iniziative. È ora di cambiare rotta, a quanto ci risulta i marchi umbri anche in questa fase di concordato stanno facendo da traino a tutti gli altri brand del gruppo. Se verrà presentato un piano concordatario lacrime e sangue ribadiamo che lo rimanderemo al mittente, insieme a chi non si oppone e resta in silenzio.