Sono 59 i casi di contagio al Covid registrati attualmente tra i lavoratori dell’Ast di Terni dove, a fronte dell’acuirsi della situazione, le rsu hanno espresso “dissenso verso l’atteggiamento, definito unilaterale” dell’azienda in merito all’organizzazione del lavoro.

In particolare i delegati di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb criticano l’utilizzo, per garantire la continuità operativa degli impianti, di straordinari programmati, il cambio di turnistica e la rimozione di ferie già programmate.

“Come rsu di Ast – sostengono congiuntamente i sindacati – consapevoli dell’ mportanza del raggiungimento degli obiettivi produttivi in questo momento così delicato, riteniamo comunque che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro vada tutelata, prima dei fattori produttivi, pertanto chiediamo il ripristino delle direttive aziendali concordate con la commissione Covid-19 nella prima fase della pandemia che prevedevano, al fine di ridurre l’esposizione del contagio, di mettere in sicurezza gli impianti e di non ricorrere all’uso degli straordinari e cambi turni”.

Le rsu diffidano quindi l’azienda “nel procedere con l’attuale organizzazione”. “Qualora riscontrassimo esito negativo – concludono – ci riserviamo di intraprendere le iniziative opportune”.