Prosegue lo stato di agitazione alla Sangemini-Amerino: dopo lo sciopero di tre ore a fine turno di ieri e oggi, le rsu hanno proclamato una nuova protesta per le giornate di domani e dopodomani, questa volta per due ore, sempre a fine turno. E’ stato deciso unitariamente dai delegati di Flai, Fai e Uila, che non condividono le prese di posizione aziendali sulla gestione della cassa integrazione.

“Ribadiamo che ad oggi – scrivono – ci risultano commesse in entrata, permettendo di diminuire i giorni di cassa integrazione. Pertanto rimane lo stato di agitazione, richiamiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire, pur consapevoli del sacrificio richiesto”.

La rsu si dice “non più disposta a permettere che vengano fatte operazioni che mettano a rischio la sicurezza dei lavoratori, e altre scelte unilaterali”. Intanto domani i sindacati incontreranno in videoconferenza i rappresentanti di Regione e Comuni del territorio per un’analisi della situazione, anche in vista della presentazione da parte della proprietaria Acque minerali d’ Italia del piano concordatario nell’ambito della procedura aperta davanti al tribunale di Milano.