Ieri sera, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carit ha deliberato di mettere a disposizione dell’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni un contributo straordinario di 1,2 milioni di euro.

Lo stanziamento, spiega una nota di Palazzo Montani-Leoni – servirà per la realizzazione di un’area di terapia intensiva annessa all’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni di 18 posti letto e l’acquisto di strumentazioni, macchinari ed attrezzature indispensabili ai reparti di degenza Covid dell’ospedale ternano.

Il dettaglio dell’intervento da realizzare e la tipologia di strumentazioni da acquisire saranno stabiliti dalla Direzione dell’Azienda ospedaliera e dalla Presidenza della Regione Umbria, in considerazione del piano emergenziale di immediata applicazione che sarà definito congiuntamente al fine di ampliare la capacità di risposta extra rete tradizionale ospedaliera in termini di terapie intensive e degenza.

“Questo intervento della Fondazione Carit in favore dell’ospedale di Terni- spiega il Presidente Luigi Carlini- si aggiunge a quello già deliberato il 9 marzo 2020, per complessivi 1,5 milioni di Euro, con il quale si è fatto fronte alla prima fase di emergenza COVID-19. Per fronteggiare e potenziare la risposta alla II fase di emergenza- prosegue Carlini- la Fondazione ha messo in campo sinergie e collaborazioni con la Regione dell’Umbria e con l’Azienda Ospedaliera “S. Maria” di Terni al fine di indirizzare al meglio le risorse per far fronte alle maggiori criticità che si stanno presentando nel territorio, permettendo alla struttura sanitaria cittadina di dare risposte rapide ed efficienti all’evolversi della situazione epidemiologica”.