I lavoratori della Treofan di Terni sono scesi in strada, questa mattina, in segno di protesta contro il graduale disimpegno della proprietà Jindal rispetto al sito produttivo del polo chimico. Dopo un’assemblea che si è svolta davanti allo stabilimento, i dipendenti, insieme a rsu e segreterie territoriali del comparto, si sono mossi in corteo all’interno dell’area industriale fino ai cancelli. Una volta in via Narni hanno raggiunto la strada, rallentando il traffico un paio di volte per una decina di minuti, in maniera simbolica. La protesta si è svolta a poche ore dall’incontro con l’azienda convocato dal ministero dello Sviluppo economico, previsto nel pomeriggio.

“Il ministero deve prendere una posizione netta e chiara nei confronti di Jindal” è stato l’appello lanciato dai rappresentanti di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl chimici. “Clienti e profitti ci sono – hanno continuato – la Treofan rimanga e continui a svilupparsi, altrimenti si nomini un advisor per individuare altri soggetti che possano garantire la continuità produttiva”. Tra le ipotesi avanzate anche quella di adire alle vie legali nei confronti della proprietà, che sta continuando a spostare ordini e materie prime verso altri stabilimenti del gruppo. Circa 150 i lavoratori diretti interessati alla vertenza che, è stato detto, “nel complesso potrebbe avere ricadute su circa 600 famiglie”. All’assemblea era presente anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini, insieme a diversi consiglieri comunali e regionali e alla senatrice Valeria Alessandrini.