La Fiom-Cgil di Terni – insieme alle altre sigle dei metalmeccanici – doveva essere ascoltata dalla seconda commissione consigliare della Regione dell’Umbria. La riunione non si è potuta svolgere per il protrarsi della precedente, per cui abbiamo atteso le conclusioni per un’ora e quaranta minuti. Abbiamo rispetto delle istituzioni e di tutti i problemi, compresi quelli dei cacciatori e dei proprietari terrieri che subiscono danni dai cinghiali, ma questa superficialità ci preoccupa e rammarica.

Avremmo ribadito, in quella sede, la necessità di un chiarimento tra il Governo italiano e la multinazionale tedesca, per capire il contesto generale nel quale viene calata la vendita di Acciai Speciali Terni. Su questo punto ci riteniamo insoddisfatti per come si è concluso l’ultimo incontro del 21 ottobre 2020 al Ministero dello Sviluppo Economico. Il Governo deve comprendere il legame inscindibile che c’è tra un’ipotesi di accordo ponte per garantire investimenti e occupazione e le strategie complessive della ThyssenKrupp. Questo anche nell’ottica del piano nazionale della siderurgia, che ci auguriamo prenda vigore, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali a livello nazionale.

Anche la Regione dell’Umbria ha dimostrato “distrazione”, nonostante la richiesta di incontro che tutte le sigle sindacali avevano rivolto alla Governatrice Donatella Tesei già nel mese di giugno 2020. Sono state comunque apprezzabili, anche se non sufficienti, le precisazioni dell’assessore Fioroni nell’incontro del MISE, con la richiesta all’azienda di una interlocuzione certa e autorevole.

In questo momento serve accrescere l’impegno del Governo, come dell’opposizione, sia a livello locale che nazionale, formula che è stata vincente anche nelle passate vertenze. Non aiutano le strumentalizzazione partitiche da campagna elettorale che abbiamo registrato nei giorni scorsi, quando un eletto nella RSU è uscito sulla stampa tracciando percorsi sindacali e firmandosi come dirigente politico, per attaccare subito dopo il Governo rivestendo i panni del sindacalista. Tutto questo aumenta la confusione quando, invece, serve senso di responsabilità e coesione.

La FIOM-CGIL di Terni continuerà nel percorso unitario intrapreso e già dai prossimi incontri programmati per il 30 ottobre e il 4 novembre 2020, incalzerà l’azienda sul piano industriale e sulla fase transitoria, per garantire occupazione e produzioni strategiche. Cosi come rimangono aperte tutte le interlocuzioni istituzionali e di tutti quei soggetti che possono portare sostegno alle preoccupazioni dei lavoratori. La FIOM-CGIL nazionale ha già avviato interlocuzioni informali con i sindacato europeo.

 Alessandro Rampiconi Segretario Generale FIOM CGIL TERNI