Visto il “contesto generale e di vendita”, Acciai Speciali Terni “non si è resa disponibile” a prolungare l’accordo con i sindacati sul piano industriale in scadenza il 30 settembre, né “ad impegnarsi con un nuovo piano per il futuro”: a riferirlo sono le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb al termine dell’incontro avuto oggi con l’amministratore delegato dell’azienda, Massimiliano Burelli. Questi, si legge in una nota sindacale, ha illustrato lo stato del percorso di cessione, che vedrà dal primo ottobre Ast allinterno della divisione Multi-track di ThyssenKrupp.

L’individuazione di una banca d’affari che di fatto avvierà la procedura di vendita avverrà invece tra ottobre e dicembre, mentre al momento non ci sono novità sulle manifestazioni informali già comunicate. Confermato inoltre l’incremento dei volumi dell’acciaieria per i mesi di ottobre e novembre.

In questo quadro le segreterie territoriali si rendono “indisponibili a discutere qualsiasi tipo di ristrutturazione che preveda esuberi di personale operaio, impiegato e quadri” e contestualmente annunciano che invieranno “la richiesta di ultrattività degli accordi relativamente alla parte economica”.

Per le sei sigle è “pericoloso e non accettabile la preclusione dell’azienda nel rispettare i livelli occupazionali previsti, visto anche il non rinnovo di 17 lavoratori somministrati e i continui spostamenti del personale, che aumentano lo stato di preoccupazione e incertezza dei lavoratori”. “Il reintegro e il rinnovo dei contratti di somministrazione – continuano – si rendono, invece, necessari a garantire gli organici tecnologici anche in vista dell’aumento dei volumi e dei futuri assetti industriali”.

Infine viene definita “ulteriormente destabilizzante per il territorio, lo stabilimento e il sistema dell’indotto” la decisione dell’ad di rinviare a metà ottobre la discussione su budget produttivi, economici e finanziari, come da ordine del giorno della riunione”.