Continua, a Terni, il percorso verso il primo distretto italiano della sostenibilità, dell’economia circolare e della rigenerazione urbana. Sono infatti 32 gli obiettivi già raggiunti dalle aziende aderenti e 17 i progetti di ulteriore miglioramento da attuare nella successiva fase, nell’ambito di Urban Re-Generation, iniziativa di valorizzazione del territorio promossa da Confindustria Umbria, con il sostegno dalla Fondazione Carit, attraverso un primo nucleo fondativo di otto imprese (Acciai Speciali Terni, Beaulieu Fibres International, Exolon Group, ERG Hydro, Fucine Umbre, Sangraf International, Novamont e Tarkett).

Nel primo semestre 2020 presso queste aziende è stata realizzata una ricerca a perimetro omogeneo finalizzata alla mappatura delle buone pratiche in materia di sostenibilità ambientale e di economia circolare. Come è stato evidenziato oggi pomeriggio presso la sede di Confindustria Terni dal presidente della sezione ternana, Giammarco Urbani, tra i risultati raggiunti ci sono l’abbattimento, nel solo 2019, di circa 25.000 tonnellate di CO2 emesse in atmosfera (circa il 7% del totale delle emissioni del comparto industriale del ternano), la riduzione fino al 60% dei consumi energetici per l’illuminazione, l’utilizzo fino all’80% del totale dei materiali impiegati nella produzione provenienti da materiale riciclato e fino al 100% degli scarti di produzione reimpiegati come materia prima nel ciclo produttivo o avviati al compostaggio.

Abbattuto anche il consumo di acqua potabile, promossi investimenti degli utili (dal 5 al 20%) in ricerca e sviluppo per la riduzione di emissioni in atmosfera e in prodotti innovativi e sostenibili, ridotto fino al 30% il combustibile utilizzato nella produzione di energia elettrica e termica.

Un focus specifico è stato dedicato alla gestione dell’emergenza sanitaria: le otto imprese monitorate hanno tempestivamente adottato protocolli precauzionali con misure ulteriori rispetto a quelle previste dalla normativa, riducendo le trasferte del personale del 60%, incentivando il ricorso a live meetings attraverso piattaforme digitali e dando ampio ricorso allo smart working.

Urban Re-Generation, di cui è stato presentato anche il logo, prevede, per arrivare alla costituzione del distretto, un piano di sviluppo nel quale verrà promossa l’adesione di nuove imprese.

Per Antonio Alunni, presidente di Confindustria Umbria, “il progetto dimostra la sensibilità che la sezione regionale ha verso questo territorio, che ci auguriamo possa dimostrare che la classe imprenditoriale è fortemente impegnata nel fare in modo che le proprie città siano sempre più all’avanguardia”. “È una sfida – ha concluso – che parte da Terni e Narni e con impegno, trasparenza e collaborazione si possono raggiungere risultati importanti”.