“Il nuovo ‘decreto agosto’ prevede l’accelerazione del processo di accorpamento delle Camere di commercio, con il fondato rischio di trovarsi in autunno senza quella di Terni e con il possibile commissariamento di un’istituzione in piena attività di supporto alle imprese e con un bilancio in perfetto ordine”.

A lanciare l’allarme è la stessa Camera di commercio di Terni con il presidente Giuseppe Flamini, che parla di “scelta assurda e scellerata” dicendosi “fortemente preoccupato per gli effetti che il nuovo decreto potrebbe produrre”.

“Gli effetti della pandemia del Covid-19 non sono affatto superati” sottolinea. Secondo Flamini “le conseguenze peggiori per il sistema economico locale si verificheranno non appena le misure pubbliche di aiuto dovranno necessariamente cessare o quantomeno attenuarsi”.

Per il presidente dell’Ente Camerale “c’è però ancora la possibilità di trovare rimedio confidando nell’appoggio dei parlamentari e della Regione, rinforzato anche dalla recente iniziativa da parte di tutti i 33 Comuni della provincia di Terni che hanno dimostrato interesse e sensibilità rispetto alla sorte della Camere di commercio”.