La Sottosegretaria del Ministero dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde, in una call di allineamento con le Organizzazioni Sindacali Nazionali non ha avuto mezzi termini nei confronti della proprietà Jindal che controlla Treofan. Ha dichiarato infatti la assoluta inadeguatezza del confronto oltre che l’assenza di qualunque ruolo di responsabilità sociale d’impresa da parte del competitor indiano che ha il solo scopo di sbarazzarsi di un concorrente scomodo, chiudendo i suoi due stabilimenti italiani, cancellandone dal mercato i prodotti, sostituendoli con altrettanti a marchio Jindal. Considerata l’esperienza che la stessa Sottosegretaria ha già vissuto con la vertenza che ha coinvolto Battipaglia nei mesi scorsi, le è chiara l’impossibilità a perseguire un confronto con i soggetti finora presenti ai tavoli e sulla effettiva necessità di tentare ancora di coinvolgere la proprietà nella vicenda. Come organizzazioni sindacali abbiamo sottolineato i seguenti aspetti:

•La chiusura di Treofan Terni senza continuità produttiva avrebbe un diretto riflesso negativo su tutte le attività del Polo chimico nel suo insieme;•Abbiamo ribadito come sia necessario rivedere e ridiscutere il sistema di aiuti pubblici di cui in questi anni Jindal ha beneficiato e che le ha permesso di sviluppare un piano industriale che sta penalizzando gli stabilimenti Treofan, con la già avvenuta chiusura di Battipaglia e il ridimensionamento e la messa in discussione del futuro produttivo di Terni.•Non possiamo accettare che ci sia un modello organizzativo digestione del portafoglio ordini e della loro distribuzione, che attraverso un’azione scientifica volta a trasferire i prodotti Treofan, cancellandone il brand dal mercato, e sostituendoli con altrettanti Jindal, di cui molti saranno prodotti in altri stabilimenti europei. Questa condizione sta facendo trarre enorme vantaggio a quei paesi che in questo modo ne sta eliminando la concorrenza rappresentata dalle produzioni italiane.

•Abbiamo inoltre segnalato la cronica e continua perdita di clienti a causa delle scelte commerciali dell’A.D. Di Treofan, molti dei quali importanti clienti italiani che hanno risposto con la cancellazione di ordini alla eliminazione dei prodotti a marchio Treofan dal mercato, prodotti a Terni.

•Abbiamo proposto uno scambio di equivalente quantità tra i prodotti finiti ed ordini e materie prime, per permettere la ripresa produttiva durante il mese di agosto, in attesa di riprendere a settembre la trattativa per liberare lo stabilimento ternano da questo triste e immeritato destino, fuori dalle speculazioni di mercato perpetrate da Jindal.

In conclusione la Sottosegretaria Alessandra Todde, condividendole nostre riflessioni e giustificate preoccupazioni, si è impegnata a verificare tutte le nostre sollecitazioni elaborando già nei prossimi giorni una posizione del Governo da mettere in campo già dalla riunione con l’azienda prevista per venerdì 7 p.v. .Ci auguriamo che dopo tanto sacrificio dei lavoratori in lotta, finalmente la vertenza sia entrata nella fase finale, che ci deve vedere uniti e determinati, ora più che mai, verso quel risultato che restituisca allo stabilimento ai lavoratori ed alla comunità tutta, il dignitoso futuro che meritano.