Le segreterie nazionali di Filctem Cgil Femca Cisl e Uiltec Uil, hanno replicato alla lettera ricevuta ieri da Jindal in cui l’azienda chiedeva la sospensione degli scioperi in atto, fino a mercoledi prossimo 29 luglio, pena la chiusura delle attività su Terni.

“Prendiamo atto della posizione della società – scrivono le organizzazioni sindacali informando il Mise – e la consideriamo inaccettabile. Manifestiamo forti critiche e la riteniamo addirittura contraddittoria rispetto a dichiarazioni fatte della stessa azienda al Mise solo pochi giorni fa”.

“Ancora una volta – spiegano le sigle sindacali del comparto chimico – assistiamo all’indisponibilità aziendale ad un vero confronto propedeutico al rilancio dello stabilimento di Terni. Dopo diciotto mesi di denuncia di atti e politiche volte al depauperamento dello stabilimento, a vantaggio di altri stabilimenti di Treofan e di Jindal, registriamo l’ennesimo tentativo di ascrivere la perdita dei clienti dello stabilimento ternano alle iniziative legittime di lotta messe in atto dai lavoratori, dopo il fallimento, a causa della indisponibilità aziendale, di tracciare un piano di garanzia e sviluppo pluriennale per lo stabilimento. Un atto legittimo, quello di lotta – prosegue la nota sindacale – dovuto e doloroso arrivato solamente alla fine del percorso durato lunghi mesi, messo in atto a causa di continue mancate risposte e addirittura dichiarazioni di chiusura dello stabilimento ternano. Il sindacato e i lavoratori hanno sempre mantenuta aperta la porta del dialogo e apprendono solo oggi con ritardo di giorni l’ennesima indisponibilità al confronto sul documento inviato il 15 luglio scorso”.

“A questo punto – proseguono – coinvolgeremo nuovamente i lavoratori attraverso un’assemblea, con la quale si valuteranno e si decideranno le azioni a questa ulteriore mancata risposta. Inoltre, si richiede al ministero dello Sviluppo Economico di proseguire sulla linea intransigente emersa nelle ultime ore attraverso la definizione di un accordo di programma che sancisca in maniera definitiva e prioritaria il trasferimento della taglierina dallo stabilimento ex Treofan di Battipaglia, l’installazione dei Fluff Silos per ridurre gli scarti e nel contempo prevedere un progressivo aumento dei volumi produttivi da definire attraverso un percorso modulato nelle tempistiche, contestualmente alla necessaria valutazione sul rigranulatore. Riteniamo che questa sia l’unica strada percorribile per ricomporre questa drammatica vertenza”.

Per la gestione degli scarti stoccati all’interno dello stabilimento, Filctem Femca e Uiltec confermano “la totale disponibilità di tutti gli operatori per ogni prestazione relativa alla sicurezza dell’azienda, del sito, dei luoghi di lavoro e ovviamente di tutti i lavoratori.