Sono quattro le manifestazioni informali d’interesse espresse per l’Ast di Terni e “almeno altre due” quelle che stanno per arrivare alla Thyssenkrupp che ha deciso la vendita o la ricerca di una partenership per il sito siderurgico umbro. Lo ha ribadito l’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli in un incontro con i segretari di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb.

La riunione si è svolta su richiesta dei sindacati per fare il punto della situazione. Burelli – si legge in una nota sindacale – ha ribadito che la procedura di vendita si avvierà probabilmente dopo la fine dell’anno fiscale.

Le organizzazioni sindacali continuano a sostenere che “tale processo deve essere il più veloce possibile per far in modo che Ast possa seguire percorsi certi e di sviluppo rispetto a un piano industriale propedeutico al futuro dello stabilimento e del territorio”.

Gli stessi sindacati hanno ribadito lo stato di agitazione “in quanto non si sta ponendo la giusta attenzione su un sito strategico per il Paese”. “Ovviamente – hanno aggiunto – il perdurare di questa fase fatta di rigidità aziendali e distrazioni della politica porterà un inevitabile inasprimento dello stato di agitazione”.

Nelle scorse settimane aveva già esplicitato il suo interesse per l’Ast il gruppo Marcegaglia.