Pesante colpo di coda nella vertenza in atto per la Treofan di Terni. L’amministratore delegato di Jindal Films Europe, Manfred Kaufmann, ha infatti annunciato oggi a sindacati e rsu la volontà di vendere il sito del polo chimico ternano, dal 2018 di proprietà del gruppo indiano e specializzato nella produzione di film di polipropilene.

Lo hanno reso noto le stesse organizzazioni sindacali, che nel corso di un’assemblea con i lavoratori hanno deciso di proseguire nello sciopero già indetto nei giorni scorsi.

“Un fulmine a ciel sereno – spiega in una nota il segretario della Uiltec Umbria, Doriana Gramaccioni – giunto in un momento cruciale e di forte preoccupazione e che di certo non faceva presagire elementi rassicuranti. Con i sindacati l’ad avrebbe lamentato una sorta di ‘perdita di fiducia’ anche a causa dello sciopero messo in atto dai lavoratori. Nel contempo Kaufmann avrebbe però avanzato un’ apertura sulla sua dichiarazione di vendita facendo intuire l’esistenza di un ‘piano’ definito dallo stesso ad come ‘un’opportunità per il sito’”.

Secondo Gramaccioni “la tendenza al depotenziamento è sembrata subito palese e inaccettabile”. “Adesso – continua – come Uiltec, daremo massima attenzione a quanto l’ad definisce ‘un’opportunità, se davvero esiste un piano, chiediamo di metterlo nero su bianco al più presto. È chiaro che resta anche da capire cosa accadrà specialmente con gli impegni che erano stati assunti al Mise. Per noi il sito di Terni è fondamentale non solo per Treofan, ma per tutta l’ intera filiera chimica del territorio”.

Sull’annuncio dei vertici di Treofan interviene anche Marianna Formica, segretaria provinciale della Filctem Cgil. “Non siamo più disponibili ad accettare alcun ricatto ed intimidazione” commenta, spiegando che verrà richiesto di avere ai prossimi incontri “un rappresentante dei vertici indiani. Chiaramente – aggiunge – non parteciperemo più ad alcun incontro e non accetteremo ulteriori convocazioni se non in ‘presenza’ del Mise e delle organizzazioni nazionali”.