Al via le iniziative di mobilitazione organizzate dalle rsu di Acciai speciali Terni nell’ambito dello stato di agitazione. Stamani i lavoratori si sono ritrovati per un presidio davanti alla sede del Comune, dove sono stati posizionati in terra dei caschetti, come segno simbolico di sostegno ai 17 lavoratori somministrati i cui contratti non verranno rinnovati a fine mese dall’azienda.

“Crediamo che sia l’inizio di un depotenziamento dell’azienda che pezzo per pezzo riduce sia gli organici che i volumi” ha detto Massimiliano Catini, rsu della Fiom Cgil, sigla che ha organizzato il sit-in insieme a Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb.

“In queste ore – ha aggiunto – l’azienda è ferma e lo sarà fino a fine mese, per luglio e agosto sappiamo in parte le fermate e i volumi produttivi. Auspichiamo che avvenga presto una convocazione da parte della Regione e che la strategicità del sito venga sostanziata da istituzioni e politica tutta. Anche il governo deve fare la sua parte, perché la situazione è più grave del 2014″.

Ed il vicesindaco di Terni Andrea Giuli e l’assessore allo sviluppo economico Stefano Fatale hanno ricevuto stamane, a Palazzo Spada, una delegazione delle Rsu dell’Ast e delle segreterie sindacali. Tema dell’incontro la volontà dell’azienda di non rinnovare 17 contratti interinali. Rsu e segreterie sindacali hanno espresso all’amministrazione comunale una preoccupazione più generale per la fase d’incertezza che Ast sta attraversando verso l’annunciata cessione degli stabilimenti di viale Brin e il forte timore di ridimensionamenti che potrebbero segnare questo passaggio.

“Da parte nostra – hanno detto Giuli e Fatale – ribadiamo la massima disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere, nel rispetto dei ruoli di ognuno, le iniziative in difesa e a tutela del lavoro in questa città, consapevoli della delicatezza e delle criticità di questa fase. Recepiamo dunque le preoccupazioni e i timori, li condivideremo con il sindaco, oggi assente per motivi familiari, e con l’amministrazione regionale oltre che in tutte le sedi istituzionali competenti”.