“Il Governo deve trovare la formula giusta, anche legislativa ed istituzionale, per poter essere attore di questa vicenda”: lo dicono in una nota i senatori Stefano Lucidi, Valeria Alessandrini e Luca Briziarelli in merito alla questione della vendita di Acciai Speciali Terni.

I parlamentari umbri – che ieri hanno partecipato all’incontro organizzato dai sindacati sul tema – chiedono “maggiore attenzione al Governo, non solo in termini di monitoraggio e supervisione della eventuale procedura di vendita, che ancora non è stata ufficialmente aperta, ma anche di maggior incisività in sede Europea, dove, allo stato attuale, non ha certo brillato nel contrasto al dumping commerciale e nella difesa del mercato nazionale”.

Per Lucidi, Alessandrini e Briziarelli al momento “non è ben chiaro quale sarà o potrà essere il ruolo del Governo italiano”.

“Nessuno pretende di sovvertire le regole del mercato – continuano – tuttavia tali regole devono tenere conto delle esigenze strategiche nazionali e vedere, se necessario, direttamente impegnato lo Stato nella difesa di tali interessi”.

Sarà poi importante capire “se gli annunci di dismissione di circa il 50% degli asset della multinazionale stanno effettivamente andando avanti o se, come la procedura Ast, essi siano ancora in alto mare”.

“Siamo coscienti del fatto che ogni soggetto coinvolto dovrà fare la sua parte e la filiera politica della Lega-Umbria – concludono i parlamentari – sta ponendo la giusta attenzione sulla vicenda ed è per questo che chiediamo di fare al Governo altrettanto”.