“Valorizzare e sviluppare il sito ternano attraverso un piano industriale che dia prospettive a medio e lungo termine e che parta dal mantenimento degli asset attuali, dai livelli occupazionali e dallo sviluppo delle politiche ambientali”: è la priorità ribadita dalle segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb di Terni nel corso dell’incontro, nella sede di Confindustria, con Antonio ed Emma Marcegaglia, ad dell’omonimo gruppo, interessato al processo di vendita di Acciai speciali Terni.

La riunione – spiegano in una nota i sindacati – è stata conoscitiva e informativa sulla posizione globale del gruppo, su quali sono le attività di core business e com’è composta e strutturata nell’articolazione delle sue produzioni. Le sei sigle, al di là del confronto odierno, ribadiscono “come sia importante definire velocemente le sorti delle acciaierie ternane, evitando così che le stesse vengano indebolite come nel passato”. “In queste ore – proseguono – Ast sta operando una vera e propria ristrutturazione, utilizzando la pandemia e la crisi economica, che impatta sull’occupazione e con il rischio di abbassare gli standard di sicurezza”.

Per i sindacati, in questo quadro è quindi “essenziale l’intervento del Governo per difendere un sito di interesse nazionale”.