Permane lo stato di agitazione alla Treofan di Terni, anche se sono state al momento sospese le iniziative di mobilitazione, dopo l’incontro in videoconferenza di ieri tra sindacati, istituzioni e vertici aziendali, convocato dal ministero dello Sviluppo economico.

A dirlo in una nota congiunta le segreterie nazionali di Filctem, Femca e Uiltec, che definiscono “assolutamente insufficiente” il piano industriale presentato dall’azienda, “tutto da verificare nei suoi contenuti”.

“La sospensione temporanea delle agitazioni – spiegano i sindacati – deve servire per permettere all’azienda di presentarsi entro la prossima settimana con proposte concrete, immediate e con valenza strategica per il futuro, che contengano elementi utili alla definizione di un piano industriale credibile e condiviso per il futuro allo stabilimento di Terni”.

Tra le richieste formalizzate dalle organizzazioni sindacali e dalle rsu all’ad di Treofan Europe, Manfred Kaufmann la necessità di “parlare dello sviluppo dello stabilimento, ristabilendo i volumi produttivi sottratti dall’azienda nell’ultimo anno; rinnovare ed ampliare i macchinari produttivi attraverso investimenti mirati; avviare una ricerca strategica in chiave sostenibile, sfruttando tutte le sinergie presenti nel polo chimico”.

“Le uniche novità positive dell’inciontro di ieri – rilevano le oo.ss. – la disponibilità della Regione Umbria ad accompagnare progetti di ricerca e innovazione sul fronte green ed energetico/ambientale, che molto bene si sposerebbero con le potenzialità del polo chimico ternano, a cui l’ad ha accettato di confrontarsi entro la metà del mese di luglio”.