Continua ad essere forte la preoccupazione tra lavoratori, sindacati e amministrazioni comunali sul futuro dei siti di Sangemini e Amerino: è quanto è emerso dall’incontro che si è svolto ieri tra i rappresentanti sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil e quelli dei Comuni di San Gemini, Terni, Montecastrilli e Acquasparta.

“Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito ai primi cittadini e agli amministratori presenti i punti cardine della vertenza e la necessità di aver chiarezza in merito al possibile superamento del periodo concorsuale” spiegano in una nota segretari di Flai, Fai e Uila, Paolo Sciaboletta, Simone Dezi e Fabio Benedetti, insieme ai delegati della rsu.

Dopo un’ampia discussione lavoratori, sindacati e sindaci hanno concordato una serie di punti e richieste comuni: la costituzione di una regia regionale, formata da tutte le forze istituzionali interessate e dalle parti sociali, al fine di garantire la tutela dei marchi umbri, l’occupazione sul territorio, l’integrità e la centralità dei due siti; la necessità di avere accesso al piano industriale concordatario ed alle linee guida al più presto; il riconoscimento dell’alto valore simbolico, storico e occupazionale dei marchi delle acque minerali, che la cittadinanza umbra sente come propri.

Infine, le organizzazioni sindacali hanno ribadito “le grandi difficoltà in essere a livello commerciale, determinate da una rete vendite inadeguata e incapace di riacquisire gli spazi di mercato persi in passato”. “Va ricreata una rete interna – concludono sindacati e rsu – poiché i nostri marchi portano redditività importanti al gruppo stesso. Ma attualmente un marchio come Sangemini, invece di essere trainante per tutti, risulta irreperibile quasi ovunque a causa di strategie commerciali inadeguate”.