Ha preso il via alle 10 di questa mattina lo sciopero di otto ore proclamato dall’assemblea dei lavoratori della Treofan, per sollecitare risposte urgenti e concrete sul futuro dello stabilimento del polo chimico di Terni. I dipendenti si sono ritrovati davanti alle portinerie degli automezzi per un presidio che proseguirà fino alla conclusione dello stop al lavoro.

“Abbiamo necessità di un incontro con i vertici dell’azienda” ha spiegato Massimo Serantoni, rappresentante rsu della Femca Cisl. “Ci sono difficoltà tecniche nelle produzioni – ha aggiunto – ma non attenuanti dettate dal momento storico, visto che, essendo produttori di film per imballaggi, il nostro è un mercato fiorente. E’ dunque necessario un incontro per capire perché non si fa crescere questo stabilimento”.

 

Secondo quanto riferito dai sindacati la produzione del prodotto di punta del sito, il film laccato, è passata dalle 8 mila tonnellate del 2019 alle 2 mila registrate fino ad oggi nel 2020. “Noi ci siamo fatti le nostre idee – ha aggiunto Davide Lulli, rsu della Filctem Cgil – crediamo che Jindal abbia acquisito Treofan solo per le nostre specialties, che loro non avevano, come il mercato del tabacco. Siamo preoccupati dal fatto che questo sia solo un primo tassello. Per questo abbiamo necessità di risposte, soprattutto dal ministero e dalle istituzioni”.