Come Segreterie Territoriali e RSU di TK-AST, esprimiamo forte preoccupazione per il futuro, questa incertezza, la difficoltà di ragionare concretamente nel suo complesso, di come Ast si pone rispetto alle questione di crisi che sta emergendo non fa altro che alimentare la paura dei lavoratori e del territorio nel quale operano, anche visto il contesto passato dove i lavoratori hanno portato avanti una delle vertenze più dure degli ultimi anni. Siamo consapevoli della situazione complicata, il rischio che le produzioni di Acciai Speciali possano essere messe in discussione non solo dal momento ma anche da una programmazione a medio e lungo termine da parte della multinazionale, che tra l’altro come riscontro ha visto e vede lo svuotamento di competenze nello stabilimento. Di conseguenza abbiamo chiesto che si possa fare chiarezza sull’attuale politica commerciale della multinazionale, che deve traguardare questo momento, al fine di evitare possibili rischi. Inoltre riteniamo che la prossima cassa integrazione debba tutelare ulteriormente il salario e l’occupazione dei lavoratori, visti gli enormi sacrifici compiuti fino a qui e tra l’altro in più occasioni riconosciuti e elogiati dalla direzione aziendale. Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono per l’ennesima volta come le produzioni del sito di Terni siano strategiche per il sistema territoriale, per il paese e per il contesto Europeo e questa fase ne ha dato ampia testimonianza, per questo pensiamo che ognuno per il proprio ruolo dovrà assumersi le relative responsabilità, anche in previsione della scadenza dell’accordo ponte che ad oggi ha garantito la salvaguardia degli assenti industriali e occupazionali.