Dura presa di posizione del sindacato FSI-USAE che con una nota inviata alla redazione esprime un palese malcontento sulla modalita’ di distribuzione economica per il personale della SANITA’ UMBRA
“La segreteria Regionale FSI-USAE non firma l’ accordo con la Regione sulla modalita’ di distribuzione economica per il personale della SANITA’ UMBRA in quanto: mal distribuiti, insufficienti e poco trasparenti. Il personale, dapprima definito “Eroe”, mettendo a rischio la propria salute e quello dei propri famigliari senza le sufficienti misure di protezione, ora, si troveranno per la maggior parte di loro con spiccioli nella busta paga di Maggio .
Noi tutti, abbiamo dimostrato in questi giorni che prima si salvano le vite, si guariscono i cittadini, si garantiscono i servizi e si risponde alla fase di emergenza con passione e amore del nostro lavoro, e non vogliono essere chiamati eroi ma riconosciuti Professionisti.La FSI-USAE per senso di responsabilità non ha firmato la svendita della dignità professionale dei colleghi. Aveva proposto:
-aumentare la quota procapite a tutti i dipendenti che hanno fronteggiato l’urgenza Covid-19
-sospensione delle addizionali Regionali e Comunali per tutto il personale sanitario da Maggio a Settembre 2020.
Le nostre proposte accolte sono state solo il riconoscimento economico agli autisti soccorritori , esclusi nella prima bozza, ed il riconoscimento come giornata lavorativa dei dipendenti in quarantena, anche fiduciaria, da Covid 19. Non firmiamo accordi dove vi è personale amministrativo che viene premiato mettendosi al riparo lavorando da casa, dove chi prende già le indennità di malattie infettive non prenderà nessuna indennità aggiuntiva, dove si crea disparità creando personale di serie A e serie B, dove si evidenziano incongruenze sull’ assegnazione del riconoscimento economico tra un ospedale e l’ altro, dove si parla di mille euro a testa solo come forma matematica ma poi si sa bene che quella cifra nessuno la percepirà.
Abbiamo chiesto più volte di conoscere la distribuzione dei dipendenti nelle varie fasce per sapere come i compensi di produttività una tantum sarebbero stati assegnati. Mai ci hanno risposto!!!
Sono stati consegnati documenti modificati ed integrati all’inizio della videoconferenza senza nessuna possibilità di visionarli, dove emerge che alcuni reparti prima interessati alle indennità di malattie infettive non compaiono più. Non firmiamo cambiali in bianco!
Grazie ma alle mancette preferiamo la nostra professionalità e dignità e non svendiamo i nostri colleghi che hanno rischiato la loro vita senza armi per il bene di tutti i cittadini.”