Prende in considerazione la maggior parte delle attività economiche per le quali nell’ultimo Dpcm non viene presentato alcun cronoprogramma la proposta di riaperture delle attività commerciali e produttive in Umbria che la Regione ha inviato ai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza. “Tiene conto dell’attuale situazione dei contagi nel nostro territorio congiuntamente alle esigenze del tessuto economico” ha spiegato la presidente umbra, Donatella Tesei.

“Abbiamo optato – ha aggiunto – per la strada istituzionale del dialogo con il Governo, nella speranza che tale scelta venga apprezzata e che la nostra proposta possa essere accolta, pronti, ovviamente, a monitorare le conseguenze sanitarie ed eventualmente con modifiche e sospensioni”.

Prima i servizi di cura animali da compagnia, il 4 maggio, fino ad arrivare l’8 giugno al commercio ambulante: è il programma che la Regione Umbria ha proposto al Governo per riaprire le attività non comprese nel Dpcm. Un elenco ufficializzato oggi dopo averlo formalizzato ai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza. Il programma prevede l’11 maggio la ripresa di commercio al dettaglio, attività di parrucchieri e barbieri; il 18 maggio di pubblici esercizi e attività di ristorazione; il 25 maggio di centri estetici, centri massaggi altri servizi alla persona; il 1 giugno l’attività di alloggio non alberghiere. La proposta prevede anche che ogni cliente dovrà indossare la mascherina e dovranno essere rese disponibili soluzioni igienizzanti per le mani all’interno di tutti i locali.