“L’appello dei lavoratori della Sangemini deve essere raccolto, al più presto, da tutti. L’atteggiamento della proprietà, da mesi, è grave e inadeguato”. Lo afferma in una nota il commissario Pd dell’Umbria, Walter Verini. “I salari – spiega – sono già fortemente colpiti, si rischia di compromettere il domani di tanti lavoratori e delle loro famiglie e insieme il futuro produttivo di un sito e di una realtà il cui valore non sono certamente solo umbri. Questo non deve e non può essere consentito, tanto più nella fase drammatica che tutti stiamo vivendo con gli effetti sanitari e sociali del Coronavirus”.

“Abbiamo sentito questa mattina – prosegue – la sottosegretaria al Mise Alessia Morani che ci ha confermato la piena disponibilità del Governo ad attivarsi da subito per favorire un rilancio industriale e produttivo, convocando il tavolo non appena sarà richiesto dai sindacati. Ma è necessario che si muova immediatamente anche la Regione Umbria, titolare delle concessioni delle acque minerali e per questo nelle condizioni di utilizzare strumenti amministrativi importanti per individuare soluzioni che garantiscano produzione, occupazione che l’Umbria deve assolutamente difendere. Non c’è tempo da perdere e ognuno di noi deve muoversi, unitariamente, per questo obiettivo”.