“Non sono emersi elementi ostativi alla prosecuzione” delle attività di Acciai Speciali Terni: è quanto emerso nel corso dell’istruttoria aperta dal prefetto, Emilio Dario Sensi, con l’ausilio del comando provinciale della guardia di finanza, dopo la richiesta dell’azienda di riprendere la produzione in deroga al decreto della presidenza del consiglio dei ministri sul blocco delle attività non essenziali per Covid-19.

La ripresa “graduale” degli impianti è programmata dunque per le 6 di lunedì, “previo confronto tecnico con le rsu”, secondo quanto riferiscono le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb.

Previste anche l’apertura di una nuova procedura di cassa integrazione per ulteriori due settimane per tutti i lavoratori e la distribuzione dei dispositivi di protezione individuali a tutti i dipendenti presenti in fabbrica. Le sei organizzazioni sindacali, in una nota, confermano di essere convinte che “con l’emergenza sanitaria in atto, la ripresa di Ast può rappresentare ancora un pericolo”.

“Il solo rispetto dei Dpcm e dei protocolli – scrivono – sono elemento fondamentale per garantire la riduzione del rischio di contagio da Covid-19″.

I sindacati auspicano inoltre che le istituzioni comunali e regionali esercitino “il ruolo e la funzione di controllo in questa fase di gestione dell’emergenza sanitaria per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini nel loro insieme”.