Ha preso il via alle 6 di questa mattina il nuovo fermo della produzione all’Ast di Terni, nell’ambito della discussione sulle misure di prevenzione del coronavirus. Provvedimento che segue le 48 di sciopero indette dalle segreterie territoriali dei metalmeccanici nelle giornate di giovedì e venerdi.

Proprio nella serata di ieri gli stessi sindacati e il management hanno convenuto di sospendere per 24 ore le attività dirette e indirette dello stabilimento, ad esclusione di quelle che interessano le ditte impegnate nella sanificazione e nella pulizia degli ambienti lavorativi.

In base all’accordo formale raggiunto tra le parti, l’assenza dei dipendenti dal lavoro sarà ‘coperta’ con una aspettativa retribuita, in attesa del decreto ministeriale ad hoc.

Nella stessa giornata la Usl, soggetto individuato dal prefetto Dario Emilio Sensi, sarà deputata alla verifica della salute in fabbrica. I sindacati chiedono all’azienda misure di tutela dei lavoratori più rigorose ritenendo insufficienti quelle introdotte dall’Ast che si è invece difesa spiegando di aver fatto tutto quanto possibile.