“Dopo la chiusura positiva della vertenza Treofan di Battipaglia ottenuta con il contributo di tutti, riteniamo ora importante concentrarci sull’unità produttiva di Treofan di Terni che come evidenziato più volte dalle strutture territoriali, sta attraversando alcune difficoltà produttive, registrando riduzioni di volumi e di attività”.

Lo scrivono in una propria lettera le segreterie nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, inviata al MISE, alla regione Umbria e alla Treofan.

“Tali difficoltà – proseguono – sono ovviamente fonte di forte preoccupazione per tutti i lavoratori. A questo punto, come già annunciato e richiesto personalmente al dott. Manfred Kaufman, si rende assolutamente necessario un confronto che faccia luce sull’implementazione industriale dello stabilimento di Terni, viste le difficoltà molteplici in cui versa già da diversi mesi.

Crediamo fortemente che lo stabilimento di Terni possa ancora rappresentare, oggi e nel futuro, un’opportunità per il Gruppo Jindal, ma per fare ciò è necessario mettere in campo tutte le operazioni per rendere lo stabilimento profittevole, ancora più competitivo e all’avanguardia.

A tal proposito – aggiungo le OO.SS. – siamo a ricordare che il polo industriale chimico di Terni è inserito all’interno delle Aree di crisi complessa, che beneficiano di una strumentazione agevolata atta a sviluppare e accrescere gli insediamenti produttivi presenti, e che la regione dell’Umbria ha confermato nei giorni scorsi all’azienda la massima disponibilità ad affiancare percorsi di investimenti in ricerca ed implementazione tecnologica per il risparmio energetico e recupero di materia, che sicuramente apporterebbero un grande valore aggiunto alla profittabilità dello stabilimento.

Siamo quindi a richiedere un incontro da tenersi quanto prima al tavolo ministeriale già aperto. Alla presente vi alleghiamo le lettere redatte dalle nostre strutture di Terni che argomentano in modo esauriente le problematiche che vorremmo discutere tentando di avere risposte concrete sul futuro dello stabilimento”.