“Tutte le aziende produttrici di acciaio sono in difficoltà e hanno bilanci in perdita, a causa della sovrabbondanza di offerta proveniente dall’Asia e il conseguente impatto sui prezzi derivati dai dazi introdotti all’inizio del 2018 dal presidente statunitense Trump”.

Lo ha detto l’amministratore delegato di Acciai speciali Terni, Massimiliano Burelli, commentando i dati di bilancio dell’anno fiscale 2018/19 diffusi ieri dall’azienda.

Ast ha registrato in particolare una perdita, in termini di risultato netto, di oltre un milione 800 mila euro, a fronte di un utile ante imposte di circa 330 mila euro.

“Gli effetti delle contromisure introdotte dall’Europa – ha aggiunto Burelli – sono stati lenti e nel periodo estivo hanno avuto un effetto nullo. A fine anno qualche miglioramento si è visto, ma senza cambiare sostanzialmente il mercato”.

Per quanto riguarda l’acciaieria ternana le spedizioni hanno subìto, rispetto all’esercizio precedente, una flessione dei volumi complessivamente contenuta del 5,8%, mentre il volume di acciaio liquido prodotto è stato di 962.000 tonnellate.