E’ stata prolungata di altre nove settimane, rispetto alle 13 già programmate, la cassa integrazione ordinaria all’Ast, l’Acciai Speciali Terni.

L’accordo sulle modalità di applicazione è stato raggiunto nella tarda serata di ieri nella sede ternana di Confindustria, tra azienda e rappresentanti dei sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb.

Secondo quanto ha spiegato il responsabile delle risorse umane dell’acciaieria, Luca Villa, il prolungamento della cig per un massimo di circa 700 lavoratori al giorno (su un totale di 2.336) si è reso necessario a causa del perdurare della contrazione del mercato siderurgico e con esso della diminuzione dei volumi produttivi.

“La riduzione dell’attività produttiva – si legge nel verbale – avrà una durata massima presunta di nove settimane e decorrerà dal 30 dicembre 2019 al 27 febbraio 2020, con ricorso all’ammortizzatore anche in modo non continuativo. Al termine del periodo si confida di riprendere la normale produzione”.

Diverse le garanzie richieste e ottenute dalle organizzazioni sindacali firmatarie. Tra queste, in linea di principio l’azienda garantirà che non siano superate le 15 giornate di ‘cassa’ per singolo lavoratore nel mese, inoltre nella selezione del personale verrà data la precedenza a quello con un monte ferie residue inferiore alle 80 ore. Infine, l’intesa prevede incontri di monitoraggio dell’attività produttiva e della cig con cadenza mensile, anche per “garantire la massima rotazione dei lavoratori destinatari del provvedimento”.

Lo scorso fine settimana, ha intanto preso il via, in alcuni reparti dell’area a caldo dello stabilimento di Viale Brin, la fermata di dicembre che, negli stessi impianti, durerà fino al 7 gennaio prossimo.