Ha preso il via alle 6 di questa mattina lo sciopero di quattro ore per ogni turno indetto dalle rsu di Ast per protestare contro “una gestione – a loro dire – non adatta e irresponsabile del sito, approssimativa nei metodi e confusionaria nella sostanza”.

A scatenare la mobilitazione, in particolare, la fermata non programmata in una linea dell’area a caldo dell’acciaieria a causa della carenza di argon, in occasione della quale l’azienda ha collocato i lavoratori in cassa integrazione ordinaria. Le rsu hanno denunciato di ritenere “grave il fatto che questa fermata si sommi a quella già preannunciata di circa un mese per il reparto a caldo”.

Lo sciopero odierno ha riguardato dalle 6 alle 10 i lavoratori del primo turno e proseguirà dalle 18 alle 22 per quelli del secondo turno e dalle 2 alle 6 di domani mattina per quelli del terzo. Il turno unico ha invece scioperato nelle ultime quattro ore di lavoro, la quarta squadra lunedì dalle 6 alle 10.

Intanto il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha inviato oggi una lettera ai segretari delle sigle sindacali ternane per invitarli ad un incontro a palazzo Spada per mercoledì 11 dicembre, alle 15. L’appuntamento potrà servire – si legge in una nota del Comune – “per fare il punto sulla situazione di TK-Ast e sulle prospettive industriali e strategiche del sito ternano, anche in relazione allo stato di agitazione proclamato dai sindacati”.