Diminuisce in Umbria il ricorso alla cassa integrazione ordinaria mentre aumenta quella straordinaria secondo i dati forniti dall’Inps nel suo ultimo report mensile.

La Cigo ha fatto registrare infatti a giugno 2019 un meno 59% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-17,22 il dato nazionale e meno 50 per l’area centro). Nel raffronto tra gennaio-giugno 2019 con lo stesso periodo del 2018 l’Inps ha rilevato un meno 31,3% (-7,6 in Italia e -13,7% nell’area centrale).

Riguardo alla cassa integrazione straordinaria i dati umbri parlano di un più 19,87% a giugno (+99,82 in Italia e +88 al centro) e +70,2% a livello semestrale (+41,8 nazionale e +56,79 area centrale).

Secondo i dati dell’Inps, in Umbria, tra gennaio-giugno 2019 e lo stesso periodo 2018 è stato registrato un più mille 756% per le ore autorizzate in deroga, passate da 9 mila 572 a 177 mila 665. Dato legato al fatto che questo istituto è stato soppresso nel 2015 rimanendo solo per alcune aziende di particolare rilevanza nazionale e per le Aree di crisi complessa come quella di Terni-Narni alla quale la Regione ha destinato ulteriori fondi.

L’Inps ha ricordato che la Cassa integrazione ordinaria è rivolta alle aziende industriali non edili e a quelle artigiane, dell’edilizia e del settore lapideo. La straordinaria può essere richiesta invece per ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione aziendale, per crisi aziendali di particolare rilevanza sociale.