Una storia complessa quella che interviene nella gestione della Cascata. Una storia infinita, in cui tra interpretazioni di cavilli burocratici e nuovi bandi ci si trova a tentare di capire quali sono le novità introdotte dalla nuova gara.

Le organizzazioni sindacali di categoria esprimono grande preoccupazione per il futuro del sito, di importanza strategica per lo sviluppo turistico del territorio ternano, e per le lavoratrici e i lavoratori dell’appalto stesso.

La domanda su cui spiegano di essersi interrogati, senza avere una risposta certa da parte dell’amministrazione comunale, è riferita al numero delle persone da impiegare previste nel nuovo bando e agli orari di apertura del parco, in base alle ore individuate da ottobre e per tutto l’inverno.

La filiera del turismo – aggiungono le OO.SS. – può contribuire in maniera determinante a quell’idea di sviluppo integrato e diversificato di cui il territorio ha estremamente bisogno e che necessita di una politica dedicata, con eventi da dispiegare durante tutto l’arco dell’anno.

Non si intravede, nelle pieghe del bando, la strategia di intervento per lo sviluppo del sito e per la garanzia delle lavoratrici e dei lavoratori.

I questi quesiti posti all’amministrazione comunale – concludono i sindacati – non hanno ancora trovato una risposta, contribuendo in tal modo a generare un clima di incertezza in cui è necessario fare chiarezza.