Ha già suscitato l’interesse di Eni e potrà essere ora sviluppato grazie ad un finanziamento di 800 mila euro concesso dal Miur, il nuovo progetto di ricerca guidato dal Polo scientifico didattico di Terni nell’ambito dell’estrazione di metano e del sequestro dell’anidride carbonica nei giacimenti di idrati di gas naturale.

L’obiettivo – ha spiegato il coordinatore del progetto, il professor Federico Rossi del dipartimento di Ingegneria – è quello di studiare e mettere a punto una tecnologia innovativa per il recupero del gas naturale, presente nelle riserve di gas idrati, nei fondali marini, tramite sostituzione con anidride carbonica. Si riuscirebbe cosi ad ottenere una fonte energetica ‘pulita’, riducendo drasticamente le emissioni correlate alla produzione energetica”.

Le soluzioni proposte e le tecnologie che verranno realizzate potrebbero ricoprire un ruolo fondamentale nella fase di transizione dalle fonti energetiche convenzionali alle energie rinnovabili, con impatti non solo ambientali ma anche economici.

Il progetto, oltre al Polo scientifico ternano dell’Università di Perugia, coinvolge anche il Politecnico di Torino, l’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste, e le Università di Camerino, Ferrara e Chieti. “Il progetto – ha continuato Rossi interessa molte discipline, ma il cuore dell’attività sarà qui a Pentima, dove un reattore simulerà le condizioni di un fondale marino. Proveremo la sostituzione del metano con CO2, l’evoluzione sarà la realizzazione di un dispositivo reale per la sostituzione in una riserva naturale”.

“Questo finanziamento, ottenuto con il punteggio di 100/100 – ha detto il direttore del Polo, Nicola Avenia – è importante non solo per permettere al progetto di competere, ma anche per la fisiologia del Polo stesso”.