Con 22 voti favorevoli e 5 astensioni, il consiglio comunale di Terni ha approvato – nella seduta di ieri – la convenzione per la gestione e la valorizzazione della Cascata delle Marmore che definisce i rapporti tra Provincia e Comune, i soggetti proprietari della Cascata, ma anche le responsabilità e la ripartizione degli utili.

La convenzione, la cui durata è di 5 anni e per la quale possono essere previsti proroga e rinnovo da manifestare in forma espressa entro 3 mesi dalla scadenza, è il frutto del lavoro congiunto tra i due enti. Dal punto di vista della gestione operativa, si segue lo schema adottato dal 2007 ad oggi. Al Comune sono affidate tutte le attività amministrativo-contabili, progettuali, manutentive, di direzione lavori nonché turistico-promozionali del sito “area turistico ed escursionistica della Cascata delle Marmore”. Per le funzioni gestionali e per le spese di amministrazione delle attività previste nella convenzione, al Comune spetterà un compenso stabilito dalla Commissione tecnico-amministrativa su dati oggettivi di spesa, che verrà inserito nel programma annuale degli interventi e nel risultato di gestione annuale. La commissione verrà convocata dal Comune di Terni almeno tre volte l’anno per la programmazione annuale (preventivo e consuntivo annuale) e per la verifica dell’andamento tecnico ed economico della gestione e dello stato di avanzamento dei programmi.

La novità sostanziale è che cambiano le percentuali di riparto degli utili, precedentemente fissate in 70% al Comune e 30% alla Provincia. Con la nuova convenzione, Palazzo Spada prenderà l’80% della quota mentre il restante 20% finirà nelle casse dell’amministrazione provinciale di Palazzo Bazzani. Gli utili di gestione si aggirano intorno al milione di euro ripartiti in base alla convenzione e in base alla consistenza patrimoniale. E’ stata fatta una ricognizione e trovate percentuali di competenza anche sulla base delle caratteristiche funzionali dei beni.

Nei prossimi giorni, i termini della convenzione saranno vagliati anche dal consiglio provinciale di Terni.