Consentirà all’acciaieria di abbattere le emissioni in atmosfera di anidride carbonica per 30 mila tonnellate annue, il nuovo impianto di generazione di vapore inaugurato oggi all’interno dello stabilimento Ast di Terni, grazie alla progettazione ed esecuzione di Avvenia, società del gruppo Terna.

Un progetto che – ha spiegato l’ad di Ast, Massimiliano Burelli durante la presentazione – “consente di migliorare il profilo di circolarità e sostenibilità dell’azienda, rientrando in un percorso ben definito che stiamo portando avanti grazie anche ad altri interventi importanti, non solo quello di recupero delle scorie”.

Nello specifico, grazie al nuovo impianto lo stabilimento potrà elevare al 70% del totale la quota di vapore prodotto senza l’utilizzo di combustibili fossili, contenendo dunque i consumi di metano, pari a quelli di 15 mila famiglie. “E’ come se un terzo degli abitanti di Terni non utilizzasse più il gas naturale per soddisfare i propri fabbisogni energetici” è stato sottolineato.

Il progetto – per un investimento di 4 milioni di euro – si è concentrato sul camino dell’acciaieria e permette di recuperare una quantità elevata di calore proveniente dall’impianto di laminazione a caldo, trasformalo in vapore e riutilizzarlo nell’intero ciclo produttivo.

“E’ il primo intervento nel suo genere in Italia” ha detto Luca Piemonti, amministratore delegato di Avvenia, secondo il quale “la partnership virtuosa con Ast va nella direzione delineata sia a livello nazionale che europeo per il conseguimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici primari e delle emissioni inquinanti in atmosfera”.