La questione ambientale nell’area industriale ternana costituisce un tema fondamentale.

Costruire un giusto equilibrio tra industria e ambiente è non solo necessario, ma obbligatorio per garantire la qualità della vita dei cittadini ternani.

Non convince la contrapposizione cittadino-lavoratore, in quanto unico soggetto con identici interessi e obiettivi.

La storia industriale dell’area ternano–narnese è la storia di una comunità affermatasi a livello nazionale ed internazionale attraverso il lavoro e la produzione.

Questa caratterizzazione ha favorito la crescita e lo viluppo urbano.

Oggi si ha l’obbligo di mantenere e migliorare queste funzioni, con la consapevolezza che la produzione di ricchezza e la sua distribuzione sono le uniche opportunità per sconfiggere povertà e solitudine.

Il diritto universale di cittadinanza si ha solo attraverso il lavoro, qualificato, salubre e ricco.

Le Istituzioni Locali e Nazionali debbono obbligare le imprese ad investire sui temi della tutela ambientale, per evitare conflitti e contrapposizioni che avrebbero l’unico risultato di irresponsabili politiche di dismissioni.

Le organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno nel tempo, con le contrattazioni aziendali, impegnato risorse per l’ambiente, sottraendole ai salari. Questo deve essere ricordato per chi troppo superficialmente si abbandona a commenti e giudizi estranei alla storia delle relazioni industriali.

In questo contesto, assume rilevanza il ruolo degli Enti di controllo e di analisi che mantengono la loro fondamentale importanza attraverso l’offerta dei dati scientifici a cui riferirsi.

La realtà percepita non può sovrastare la realtà scientifica e, sarebbe grave errore utilizzare le emozioni e le paure per alimentare polemiche distruttive.

Questo, naturalmente impone la presenza sul territorio ternano di una rinnovata organizzazione di enti, come ARPA, a cui è delegata l’attività di monitoraggio, controllo e diffusione della cultura ambientale.

Oggi più che mai, abbiamo come comunità, bisogno di strutture che garantiscano il rispetto della provincia ternana.

 Attilio Romanelli

segretario generale CGIL Terni