Presidio dei lavoratori questa mattina davanti al Tubificio di Terni, in occasione dello sciopero di due ore dei dipendenti dell’Ast e delle ditte terze indetto dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici e dalle rsu di stabilimento dopo il giudizio di contrarietà, in merito alla politica industriale aziendale, emerso nel corso delle assemblee che si sono svolte in fabbrica.

Durante la mobilitazione si è svolta un’attività di volantinaggio ed è stato rallentato il traffico nella zona.

“La pazienza è finita” si legge nel volantino diffuso da Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb, che puntano il dito contro il piano industriale proposto dall’azienda, definito “non accettabile perché, al di là delle belle parole dette, è di riduzione ed indebolimento”.

“La strategicità del sito si difende con azioni concrete e non con annunci” continuano i sindacati, che tra le varie cose chiedono di accelerare i tempi dell’incontro davanti al Governo per “far prendere impegni precisi a ThyssenKrupp”.

Infine sindacati e lavoratori ritengono “irricevibile la proposta fatta dall’azienda a favore della contrattazione aziendale” perché a loro parere “con 98 milioni di utile conseguiti è assurdo che non ci sia la volontà di ridistribuire utili”.