Le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb e le RSU di fabbrica, hanno indetto tre ore di sciopero all’Ast di Terni, dalle 11 alle 14 di mercoledì prossimo 16 gennaio, al termine delle assemblee dei lavoratori che si sono svolte nello stabilimento. L’astensione dal lavoro riguarderà tutti i lavoratori del sito e degli appalti e prevede anche un presidio presso la portineria del Tubificio, in zona Maratta.

Durante le assemblee, riferiscono i sindacati, i dipendenti hanno infatti “condiviso il giudizio di contrarietà, già espresso dalle organizzazioni sindacali, in merito alle scelte di politica industriale che l’azienda sta mettendo in campo”. In particolare, secondo le sei sigle, “il piano industriale proposto non è accettabile perché è, al di là delle belle parole, di riduzione ed indebolimento”, sul fronte di volumi, forza lavoro, investimenti.

“Basta promesse, i lavoratori di Ast sono stanchi di essere presi in giro. La strategicità del sito si difende con azioni concrete e non con annunci”, sottolineano i sindacati, secondo i quali “è necessario accelerare i tempi dell’incontro, già chiesto, al Governo al fine di far prendere degli impegni precisi a ThyssenKrupp su Terni”.

Le critiche delle organizzazioni sindacali sono rivolte anche alla proposta da Ast in merito alla contrattazione aziendale, proposta definita “irricevibile”. “Con 98 milioni di utile conseguiti – concludono Le OO.SS. – è assurdo che non ci sia la volontà di ridistribuire. Gli utili che Ast ha ottenuto nel biennio passato, utili – sostengono – che sono anche frutto del sacrificio dei lavoratori”.