Non è di 165 Marmore Falls, l’Associazione temporanea di imprese che fino ad oggi ha gestito i servizi, l’unica offerta presentata nell’ambito del bando Mepa per l’affidamento della gestione della Cascata delle Marmore, scaduto oggi. Ad annunciare la rinuncia alla partecipazione alla gara sono stati, nel corso di una conferenza stampa, i rappresentanti della stessa Ati, composta da cooperativa Actl, Alis e Sistema Museo.

“Lo abbiamo deciso dopo diversi giorni di studio e lavoro – ha spiegato Sandro Corsi, presidente dell’Actl – perché abbiamo ritenuto il capitolato ambiguo, confuso e scorretto, oltre che illegittimo per alcuni profili”.

“La Cascata – ha continuato – è una risorsa fondamentale per Terni e deve continuare ad esserlo, ma siamo preoccupati per i lavoratori. Il soggetto che ci subentrerà può e deve, secondo la clausola sociale, riassorbirli tutti e 40, noi consegneremo tutto l’elenco”.

Negli ultimi 11 anni, come ha evidenziato Stefano Notari, della cooperativa Alis, la Cascata delle Marmore è stata visitata da oltre 4 milioni di turisti e dal 2014 al 2017 l’utile per l’amministrazione è stato di 3 milioni 989 mila euro. Sono 97 le strutture ricettive convenzionate.