“Le vicende riguardanti l’ambiente di lavoro, che si sono verificate in questi ultimi giorni all’AST, certificano quanto più volte messo in evidenza da parte delle organizzazioni sindacali in merito ai temi della salute-ambiente-sicurezza all’interno del sito”. E’ quanto sostengono Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl di Terni che, in una nota congiunta, ricordano come la sottoscrizione del protocollo – avvenuta qualche giorno fa – rappresenti un punto di avanzamento per questi temi “a condizione, però, che i soggetti coinvolti lavorino tutti nell’applicazione dei suoi contenuti; è grave – rilevano le OO.SS. – che a fronte di quanto accaduto, in merito all’ipotetico inquinamento delle acque e rispetto alle emissioni in aria avvenute ieri durante un ciclo di lavorazione, ancora ad oggi AST non abbia informato i soggetti firmatari del protocollo stesso”.

I sindacati di categoria affermano di ritenere che “oltre al problema, ormai certificato, di uno scorretto sistema di relazioni sindacali, sia evidente come l’AST metta in atto una politica tesa a curare l’immagine aziendale esternamente, minimizzando le criticità presenti all’interno dello stabilimento”.

Nella loro nota, le organizzazioni sindacali ribadiscono che “occorre, da parte degli organi competenti, far rispettare le regole esistenti e al contempo pretendere che l’azienda metta a punto pratiche operative efficienti ed efficaci, al fine di tutelare al massimo la salute dei lavoratori, la loro sicurezza e l’ambiente di lavoro”.