In una recente intervista, il Presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini, a domanda specifica rispetto ad un possibile impegno nel campo delle iniziative a sostegno del lavoro, ha risposto che la Fondazione non ha missione e competenze specifiche, però potrebbe guardare con attenzione a proposte avviate dai soggetti competenti.

“Come Cgil – afferma Attilio Romanelli, segretario generale della Camera del Lavoro di Terni – da tempo chiediamo la costituzione di un fondo rotativo per sostenere le attività imprenditoriali giovanili, convinti che i talenti e le idee presenti nella provincia ternana vadano sostenute, contrastando così l’abbandono e la sfiducia presente nel territorio con la conseguente uscita di troppe giovani intelligenze. A tal proposito – prosegue Romanelli – pensiamo che la Regione Umbria, con gli enti preposti (Gepafin), debba cogliere questa opportunità e dare vita ad una struttura mista come già è stato fatto in altri territori del Nord Italia”.

“Il fondo rotativo, dotandosi di un comitato scientifico-economico – conclude Romanelli – potrebbe analizzare e giudicare i progetti meritevoli di attenzione e di un sostegno finanziario, da concedere in uno spazio temporale limitato, utile a favorirne la partenza e la concreta realizzazione”.