Quattordici imprenditori e i rappresentanti del Comune di Montefranco, una delle amministrazioni coinvolte nel progetto “La porta d’ingresso della Valnerina: rilancio delle attività”, hanno visitato nei giorni scorsi – tre imprese ferraresi che hanno subito gli effetti del terremoto del 2012 ma che sono riuscite a risollevarsi.

Ciascuna di esse – spiega una nota della Camera di commercio di Terni – ha raccontato in che modo sono state affrontate le conseguenze negative dell’evento. Ospiti della Camera di commercio di Ferrara, gli imprenditori della Valnerina hanno potuto anche conoscere il Consorzio Visit Ferrara, nato a seguito del sisma nel 2012, per volontà di alcuni imprenditori e dello stesso ente camerale.

Il consorzio conta ad oggi 93 operatori turistici che intendono promuovere il territorio ferrarese soddisfacendo le richieste di ogni tipo di turista. Presente a Ferrara il presidente della Camera di commercio di Terni, Giuseppe Flamini, che ha ribadito “l’importanza per le nostre imprese, a seguito della crisi del modello industriale, di trovare una nuova identità e nuove possibilità di sviluppo, attraverso il turismo e la promozione delle eccellenze del territorio”.

L’incontro con il presidente della Camera di Ferrara, Paolo Govoni, ha aperto lo spazio per avviare nuove collaborazioni e iniziative per lo sviluppo dell’economia dei due territori. In tale occasione, alla presenza di un produttore del Pampepato di

Ferrara (che già possiede l’Igp), Alessandro Orsatti, e della presidente del gruppo dei produttori del Pampepato di Terni, Ivana Fernetti (che sta procedendo per il conseguimento della certificazione), sono stati messi a confronto i due prodotti.

In questi giorni, inoltre, sta prendendo avvio un nuovo progetto che intende valorizzare le Terre di San Valentino, un brand turistico studiato per promuovere tutto il territorio ternano, da Ferentillo ad Otricoli, facendo perno su Terni e sulla figura universalmente nota di San Valentino.