E’ stato raggiunto oggi, tra l’azienda e le segreterie di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb, l’accordo relativo alla procedura di licenziamento collettivo annunciata dall’Ast di Terni il 21 settembre.
L’intesa è stata firmata durante un incontro che si è tenuto nella sede di Confindustria.

Secondo i sindacati, l’accordo riguarda uscite volontarie legate a requisiti di raggiungimento della pensione o presenza di gravi inabilità lavorative. Tra i punti ritenuti significativi anche l’incentivo equo per gli interessati e una parte variabile legata al periodo di permanenza in Naspi, oltre alla trasformazione dei contratti interinali, in uguale misura alle uscite, in contratto indeterminato Ast.

Le organizzazioni sindacali ritengono che l’accordo “salvaguardi i livelli occupazionali e risponda all’inizio di un processo di stabilizzazione degli attuali 140 interinali presenti all’interno dell’Ast”.