Manifestazione di protesta, questo pomeriggio, dei lavoratori della Electroterni, che hanno dato vita ad un presidio della sede Comunale ternana di Palazzo Spada, dove hanno effettuato un volantinaggio, preoccupati dal piano aziendale che prevede 15 licenziamenti. Una delegazione delle maestranze, accompagnata dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di Fiom, Fim, Uilm e Fismic, è stata ricevuta dal Sindaco Leonardo Latini, al quale hanno chiesto il sostegno e l’impegno istituzionale in questa delicata fase.

Un primo immediato atto di vicinanza alla vertenza dei lavoratori di Electroterni, è giunto dal Gruppo consiliare del Partito Democratico, il cui capogruppo, Francesco Filipponi, ha richiamato l’attenzione dell’amministrazione sulla questione.

“La preoccupazione relativa allo stato attuale dell’azienda, nata come verticalizzazione degli acciai magnetici un tempo prodotti dal sito siderurgico di Terni, causato da concorrenza sfrenata e mercato altamente concorrenziale – spiega il gruppo consiliare del Pd – investe sicuramente anche l’amministrazione e la massima assise cittadina. Il gruppo vive una fase di profonda difficoltà legata ad un mercato complicato, in cui la competizione è sfrenata e il costo della materia prima molto elevato. Le prospettive di cassa integrazione e di mancanza di strategia a lunga durata, minano la situazione dei lavoratori. Riteniamo pertanto – aggiunge Filipponi – vada accolto l’appello lanciato dai sindacati ad affrontare insieme all’ente locale e a tutti gli altri enti coinvolti la situazione, per verificare possibili percorsi di salvaguardia e rilancio”.