Sono stati emanati dall’azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni, dei bandi di concorso per l’assegnazione, con contratto a tempo indeterminato, di 27 posti da infermiere, 3 da fisioterapista e 11 da operatore socio-sanitario, a cui vanno aggiunti alcuni avvisi per la costituzione di graduatorie per l’assunzione a tempo determinato di personale sanitario.

A riferirlo, in una nota congiunta, sono Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil, che valutano positivamente il provvedimento, sottolineando che costituisce un “atto di distensione che arriva dopo la riapertura della vertenza”, proclamata recentemente dalle tre sigle con l’adesione della rsu.

Le organizzazioni sindacali spiegano che si presenteranno al prefetto di Terni “per siglare un accordo che modifichi l’oggetto della vertenza, con la richiesta di concordare i tempi per l’espletamento delle prove concorsuali evitando che questi diventino biblici”.

Per i sindacati rimane però ancora del tutto aperta la vertenza con la Regione che – riferiscono – “ad oggi non ha preso alcuna posizione rispetto all’ampliamento della dotazione organica del Santa Maria di 76 unità, previsto nell’accordo di marzo 2017″.

Su questo punto l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, ha convocato le tre organizzazioni sindacali per definire la questione.

“Dopo la riapertura della vertenza, l’emanazione dei bandi per assunzione di nuovo personale da parte dell’azienda ospedaliera di Terni e la convocazione in Regione da parte dell’assessore – osservano i sindacati – sono senza dubbio fatti importanti. Valuteremo cosa fare – concludono – una volta incontrato l’assessore Barberini”.