“Un incontro con tutte le parti interessate al fine di avere certezze circa gli impegni assunti dalla proprietà di Acque Sangemini quale condizione necessaria a garantire continuità produttiva, valorizzazione dei marchi e sviluppo occupazionale”. È con questo obiettivo la Regione Umbria ha convocato una riunione per lunedì 24 settembre, a Palazzo Donini, in riferimento agli ultimi atti da parte della proprietà di Acque Sangemini in seguito ai quali è stato proclamato lo sciopero dei lavoratori.

Nella sede della Giunta regionale sono stati convocati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, le Rsu dell’azienda, i sindaci dei Comuni di Acquasparta, Montecastrilli e San Gemini.

“La Regione Umbria – sottolinea una nota dell’ente – in quanto sottoscrittrice dell’Accordo del 2014 e autorità competente per la concessione dello sfruttamento delle acque ha, attraverso il Tavolo regionale, svolto una puntuale attività di monitoraggio rispetto ai contenuti dell’Accordo. È necessario che si dia seguito alle previsioni dell’Accordo del 2014 con un piano industriale in grado di rilanciare marchi, produzione e presenza sul mercato delle acque minerali”.