Nella mattinata di ieri si è svolta in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale Ordine
e Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Paolo De Biagi, con la partecipazione dei
vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, degli Amministratori dei principali Comuni, del
Presidente della Camera di Commercio e dei Responsabili provinciali della Associazioni di
categoria del commercio e dell’artigianato, volta a verificare l’incidenza del fenomeno
dell’abusivismo commerciale e della produzione e commercializzazione di prodotti
contraffatti nel territorio provinciale e ad esaminare le eventuali ulteriori misure di
prevenzione e contrasto da attivare al riguardo.
La riunione rientra nel piano di azione avviato dal Ministero dell’Interno volto a infrenare la
diffusione del fenomeno, in primo luogo nelle località marittime ma anche nei centri storici
mete, in particolare, di flussi turistici significativi.
Nel corso dell’incontro si è evidenziato che il fenomeno in esame non è allarmante sul
territorio ternano limitandosi a pochi casi di venditori abusivi, in buona parte itineranti e
provenienti da territori contigui; non sono stati individuati in provincia centri di produzione
di materiali falsificati né depositi o centri di smistamento di tali prodotti.
La presenza di venditori abusivi si concentra in poche località, in occasione di
manifestazioni pubbliche o eventi che comportano concentrazione di turisti e visitatori;
solitamente non sono commercializzati prodotti falsi e contraffatti ma articoli di modesta
qualità e valore.
E’ stata ribadita, comunque, la necessità di vigilare per contrastare tale attività che
danneggia il commercio legale, sottrae risorse all’erario, alimenta il circuito dell’illegalità e
dello sfruttamento della manodopera, in particolare straniera, e rischia di mettere a
repentaglio la salute degli incauti acquirenti che vengono in possesso di prodotti non
conformi alle normative preposte alla tutela dell’incolumità e della salute degli stessi
consumatori.
L’attività di controllo e contrasto del fenomeno vede in prima linea le Polizie Municipali
che devono fare della lotta all’abusivismo una delle priorità della loro azione: nel contesto è
stata ribadita la necessità di campagne informative ed educative dirette ai consumatori, fin
dalle scuole.