In Umbria il settore delle costruzioni “continua a perdere fatturato e posti di lavoro”. La denuncia arriva dall’Ance, l’Associazione degli edili che ha parlato di un ridimensionamento di più del 60 per cento del settore, della “chiusura di migliaia di imprese” e della perdita di “decine di migliaia di posti di lavoro.

Secondo l’Ance, in base ai dati forniti dalle Casse edili, nell’arco di dieci anni nella regione si è passati da quasi 25 mila operai iscritti a Terni e Perugia a circa 10 mila, mentre la massa salari è passata da 220 milioni di euro del 2008 agli attuali circa 100 milioni.

I direttivi umbri dell’Associazione dei costruttori edili hanno quindi espresso “grande preoccupazione per la situazione del settore”. “L’edilizia in Umbria si è ridimensionata – si legge in una nota dell’associazione – e tutto questo è avvenuto in un silenzio assordante, senza che ci sia mai stata, nell’opinione pubblica e tra i decisori politici, la piena consapevolezza della drammaticità della situazione”.