Due ore di sciopero e doppio presidio all’Ast, per la mobilitazione organizzata dalle segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl e dalle Rsu di fabbrica. La motivazione addotta dai sindacalisti parla di “stato di indeterminazione e approssimazione, non più tollerabile del sito”. L’astensione dal lavoro è stata programmata dalle 10 alle 12 per il primo turno e gli impiegati, e dalle 20 alle 22 per il secondo. Tutti gli impianti sono rimasti fermi.

I lavoratori dell’Ast si sono ritrovati davanti ai cancelli dello stabilimento di viale Brin e a quelli del Tubificio, dove si sono svolti anche dei volantinaggi. “Troppe le criticità, troppi i problemi, troppe le situazioni irrisolte che non danno il senso di stabilità e serenità all’interno degli enti e dei reparti”, si legge nel volantino distribuito agli automobilisti in transito.

Tra le richieste dei sindacati, chiarezza sul futuro assetto societario, sugli impegni in materia commerciale, sulle relative scelte organizzative e sull’organizzazione del lavoro, certezze sui livelli occupazionali e sui rinnovi dei contratti, ma anche il ripristino di un sistema di relazioni con il management dell’azienda, che ha convocato per il primo marzo l’incontro, definito “urgente”, richiesto dalle segreterie.

Alla protesta unitaria non ha aderito l’Usb, che ha proclamato due ore di sciopero, sempre per la giornata di oggi, per le ultime due ore di ogni turno.